A.D.L.I. e Famar rinnovano i loro intenti: entro marzo le firme ai nuovi C.C.N.L.

Nel 2019 scadranno i C.C.N.L. firmati da A.D.L.I. e Famar. I due sindacati sono ormai prossimi al rinnovo degli accordi stipulati nel 2016 e sia avviano alle firme previste entro marzo di quest’anno. Mirko Maule, Segretario Generale della Famar, descrive come è nato l’incontro con l’Associazione Datori di Lavoro Italiani

 

La vittoria dei referendum abrogativi del 1995 in Italia ha comportato una nuova libertà sindacale eliminando l’esclusività per legge di alcune Rappresentanze sindacali e trattenute sindacali esclusive solo per alcuni sindacati.

La liberalizzazione delle rappresentanze sindacali (abolizione del monopolio confederale). promosso dal sindacato SLAI COBAS dai Radicali e dalla Lega Nord sulla delega sindacale non decisa più per legge, sulla tutela della libertà e dignità dei lavoratori, della libertà sindacale e della attività sindacale nei luoghi di lavoro delle associazioni aderenti alle confederazioni maggiormente rappresentative sul piano nazionale delle associazioni sindacali, non affiliate alle predette confederazioni, da quel momento possono essere liberamente  firmatarie di contratti collettivi nazionali o provinciali di lavoro applicati nell’unità produttive.

Dallo stesso anno FAMAR ha dato avvio ad una serie di contrattazioni alternative e migliorative che hanno comportato per la prima volta alla stesura e firma di un Contratto Nazionale di Lavoro con l’associazione datoriale Confartigianato Trasporti alternativo ai soliti noti sindacati.

L’esempio di FAMAR è stato seguito da altre organizzazioni quali l’Ugl, la Confsal, la Cisal ect.

Nel 2015 vent’anni dopo il primo CCNL, FAMAR assieme ad ADLI  ha dato l’avvio ad una serie di Contratti innovativi alternativi a quelli dei sindacati che fino al 1995 detenevano ingiustamente  il monopolio della contrattazione, e perfino i rappresentanti degli stessi nominati presso il CNEL hanno finalmente dovuto certificare che i nostri contratti sono migliori dei loro, danno più risposte e più soldi ai lavoratori, tale fatto si evidenzia nell’ultimo Notiziario dell’Archivio Contratti redato dal CNEL in ottobre del 2018, organo istituito per volere del costituente, che nonostante lo storture degli ultimi anni ha dovuto dire agli italiani che ad esempio il nostro contratto dei metalmeccanici risulta difforme dagli altri perché più remunerativo un modo diverso per non dire il migliore.

Tutto il percorso contrattuale è quindi stato considerato meritevole di lode, pertanto noi di FAMAR riteniamo che la giusta strada intrapresa con ADLI debba durare a lungo.

 

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