giovedì, febbraio 21, 2019
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La fattura elettronica: una nuova frontiera

Il 2019 è iniziato con un’importante novità per le aziende ed i professionisti italiani: l’esordio della fatturazione elettronica. Un nuovo sistema che può sembrare macchinoso e complicato ma che garantirà un maggiore controllo su eventuali truffe all’erario. Il Dott. Giuseppe Ligotti, Consigliere di Federlavoro, spiega, in questo articolo come questa “rivoluzione” faccia più paura di quello che in realtà è.

Carissimi, oggi parliamo di fatturazione elettronica. Non entrerò nel merito di cos’è la fattura elettronica ma, semplicemente di quale significato assume questo adempimento che interessa tutti noi, sia come imprenditori e professionisti, sia come consumatori.

Mi ricordo che, da bambino, per ascoltare la musica, avevo a disposizione due strumenti il giradischi ed il mangianastri o mangiacassette. Il secondo in particolare appariva alla generazione dei miei genitori ed a quella dei miei nonni come una rivoluzione nel modo di ascoltare la musica. Il walkman era un aggeggio infernale che faceva diventare sordi!!! Nel giro di pochi anni però quello strumento che appariva come fenomenale in quanto ci permetteva di ascoltare i nostri brani preferiti a casa, in auto o passeggiando, veniva sostituita con una nuova evoluzione il Compact Disc.

Per chi come me è nato negli anni ’70, mentre il mangianastri era “sempre esistito”, il lettore di CD rappresentava una vera rivoluzione. La leggerezza, la capacità di contenere molti più brani, la possibilità di scegliere il brano desiderato senza dover giocare con i tasti avanti e indietro ma, soprattutto, la possibilità di installare un caricatore multidisci in auto con una varietà di artisti e generi inimmaginabile. Improvvisamente si eliminavano tutte le cassette che riempivano tutti i portaoggetti disponibili dell’auto.

Oggi tutto questo appartiene al passato, in casa basta pronunciare “OK GOOGLE” e chiedere il brano desiderato, saliamo in auto ed il sistema multimediale della vettura si sincronizza automaticamente con il nostro smartphone e con un semplice comando vocale possiamo ascoltare tutto ciò che vogliamo.

La stessa rivoluzione ha interessato la TV. Vi ricordate i film in videocassetta, i video registratori ed i negozi di noleggio? Bhe ci sembrava fantastico poter noleggiare un film e vederlo comodamente a casa. Ma anche in questo caso il progresso tecnologico ha inesorabilmente segnato il tempo cambiando le nostre abitudini per sempre.

L’ingresso della Pay Tv ha rivoluzionato il modo di guardare i film. In un attimo sono spariti i videoregistratori, e negozi di noleggio (con loro attività e posti di lavoro). Sostituiti da decoder che ti consentivano di vedere film e sport a volontà, di acquistare ciò che volevi senza dover uscire.

Allora mi chiedo, perché accogliamo tutto il progresso tecnologico per il nostro tempo libero, lo utilizziamo, lo paghiamo e tutto ci appare normale e quando arriva una evoluzione per la nostra attività, la cosa sembra sconvolgere la nostra esistenza? Perché la FATTURA ELETTRONICA ci appare un mostro da non poter gestire?

Perché, nonostante l’e-commerce stia dilagando, nonostante tutti o la quasi totalità di noi abbia un account Facebook, WhatsApp, almeno un indirizzo mail (per le aziende obbligatorio un indirizzo PEC), improvvisamente compaiono problemi di connessione?

Perché ci spaventa tanto la generazione elettronica di un documento? Perché abbiamo paura di investire nel nostro lavoro mentre siamo disposti a spendere per tutto il resto?

Probabilmente perdiamo di vista ciò che veramente conta, probabilmente non ci rendiamo conto che superati i problemi tecnici iniziali, avremo risparmiato un sacco di tempo e con il tempo molti soldi. Avete mai considerato il tempo che oggi impieghiamo per stampare, ordinare catalogare?

Qualcuno potrebbe obiettare “ogni fattura mi costa € 0,40 altro che risparmio!!!”. Già è vero. Però forse quel qualcuno non considera che € 0,40 x 1.000 fatture all’anno sono € 400,00, forse non considera il tempo per andare dal commercialista tutti i mesi, forse non considera il costo del viaggio dal commercialista, forse non considera il costo di stampa per le sue fatture, forse non considera che oggi una fattura gli costa molto più di € 0,40.

Per concludere, da consulente aziendale, vorrei invitarvi a guardare ai vantaggi che il progresso ci offre. Grazie alla Fattura Elettronica abbiamo sempre a disposizione i documenti che vogliamo ovunque noi siamo. Non dobbiamo necessariamente essere in ufficio, ricorrere a faticose ricerche in scaffali e faldoni stile ‘700, non dobbiamo chiamare nessuno, abbiamo tutto a portata di mano risparmiamo tempo nell’emissione e riduciamo il margine di errore prossimo allo zero. Accogliamo il progresso in grado di semplificarci il lavoro, usciamo dal coro di coloro che criticano e contestano, pensiamo al nostro futuro di cittadini ed imprenditori.

 

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