Eventi pubblici: come funziona la nuova direttiva del Ministero dell’Interno

Quando parliamo di sicurezza sul lavoro identifichiamo un luogo o una zona di competenza specifica in cui le attività sono organizzate, gestite e controllate, ma se cambiassimo completamente scenario?

Poniamo che lo spazio in cui dobbiamo garantire la sicurezza non sia così ben delineato e le persone che vi gravitano non siano nel loro ambiente abituale e neppure formate o addestrate per evitare possibili rischi, in che situazione ci troveremmo?

Probabilmente ci troveremmo in un evento pubblico, all’aperto, magari in una città che non conosciamo.

Proprio per garantire la sicurezza nell’ambito di grandi eventi pubblici, il Capo del Gabinetto del Ministero dell’Interno, Matteo Piantedosi, ha pubblicato la direttiva del 18 giugno 2018, che traccia i modelli organizzativi e procedurali per garantire alti livelli di sicurezza in occasione di manifestazioni pubbliche.

La direttiva contiene precise linee guida per l’identificazione delle misure di contenimento del rischio in manifestazioni con peculiari rischi di criticità e va a sostituire la circolare del 28 luglio 2017, emessa con prontezza a seguito della tragedia di Piazza San Carlo a Torino, quando il 3 giugno 2017, in occasione della finale di Champions League tra Juventus e Real Madrid, fu installato in piazza San Carlo uno dei due maxischermi per permettere ai tifosi rimasti in città di seguire in diretta la partita che si disputava a Cardiff.

Le indagini hanno appurato che durante lo svolgimento della partita, a seguito del comportamento di un gruppo di rapinatori che utilizzavano spray urticante per aprirsi la strada dopo aver razziato oggetti di valore tra il pubblico, si è scatenato il panico. I presenti, presi dal terrore, hanno creato una calca per fuggire, che ha provocato un totale di 1527 feriti e una donna morta per schiacciamento.

Dobbiamo pensare che a Torino è bastata una piccola miccia per far scattare nel panico l’intera piazza, che a quel punto, senza precise e facilmente identificabili  via di fuga, è fuggita nel disordine causando nell’orda generale numerosi feriti.

A distanza di quasi un anno dall’emanazione delle direttive con le quali sono state impartite le indicazioni in merito alle misure di Safety in occasione di manifestazioni pubbliche ed eventi di pubblico spettacolo, è emersa la necessità, sulla base del monitoraggio degli esiti applicativi e del confronto con gli enti esponenziali delle realtà territoriali, di una rivisitazione e di una reductio ad unum delle precedenti linee di indirizzo.

Con la circolare 18 giugno 2018 si cerca quindi di mettere ordine e dare risposte precise nell’organizzazione di eventi potenzialmente a rischio, l’obiettivo è quello individuare le più efficaci strategie operative a salvaguardia dell’incolumità e della sicurezza dei partecipanti, nel rispetto delle tradizioni storico-culturali della collettività.

Nel documento si favorisce un approccio flessibile alla gestione del rischio, in grado di superare talune rigidità rivelate nell’applicazione pratica del modello organizzativo e procedurale fornito in via sperimentale.

Ogni indicazione tiene poi conto dei precedenti, per parametrare le misure cautelari rispetto alle “vulnerabilità” concrete rilevate in relazione a ciascun evento.

Per le pubbliche manifestazioni sottoposte a regime autorizzativo si prevede che l’iniziativa spetti all’organizzatore, che invierà al Comune, con congruo anticipo, l’istanza corredata dalla documentazione necessaria, recante anche l’indicazione delle misure di sicurezza che si intende adottare.

Nel caso si tratti invece, di eventi di pubblico spettacolo, il Comune, ai fini del rilascio dell’autorizzazione, acquisterà il parere della Commissione Comunale o Provinciale di vigilanza sui locali di pubblico spettacolo.

Nelle altre ipotesi, invece, il Comune potrà rilasciare direttamente il provvedimento autorizzativo, indicando nello stesso le misure di sicurezza da adottarsi.

Nel caso, in fase istruttoria, vengano in rilievo profili di security o safety di tale complessità o condizioni di criticità da richiedere un’analisi coordinata ed integrata, il Sindaco o la Commissione di vigilanza ne informerà la prefettura.

Sarà cura delle SS.LL., acquisita la documentazione dell’organizzatore e nel caso emerga l’effettiva esigenza, sottoporre l’argomento al Comitato Provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, allargato alla partecipazione del Comandante Provinciale dei Vigili del Fuoco.

Sarà proprio nell’ambito del Comitato che verranno definiti tutti quei dispositivi di security e safety necessari all’evento, andando a modificare o implementare le strategie proposte dall’organizzatore con lo scopo di massimizzare e ottimizzare l’efficacia del generale dispositivo di sicurezza.

Le linee guida identificate nella circolare 18 giugno 2018 vanno quindi a sostituire le “linee guida” allegate alla circolare 28 giugno 2017 e serviranno da utile supporto nell’identificazione delle idonee misure di contenimento del rischio nelle manifestazioni con profili rilevanti per complessità o delicatezza.

Dispiace, come spesso accade, che la normazione arrivi sempre dopo un caso eclatante o una tragedia, ma se i fatti di Torino hanno portato ad un nuovo impianto normativo che permetterà di garantire una sicurezza adeguata per ogni tipologia di evento, ci auguriamo che Torino resti un caso isolato e che l’esperienza sia servita ad alzare l’asticella della sicurezza in eventi ad alto rischio.

 

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