lunedì, dicembre 11, 2017
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Punto di Vista a Settembre si rinnova. Nuova grafica e nuovi contenuti per i nostri lettori

Punto di Vista, editoriale della sicurezza, e, voce ufficiale della Fondazione Assosafe, da questo mese si presenta ai propri lettori, rinnovato ed arricchito, non solo graficamente, ma con contenuti ed interventi che vogliono consolidare e rafforzare una formula di successo. Da ormai tre anni è punto di riferimento per i professionisti del settore, in fatto di sicurezza nei luoghi di lavoro e, da oggi, diventa una rivista ancora più completa, ricca e utile, in grado di soddisfare i bisogni dei suoi lettori.  Le sezioni “Voci dalla Fondazione” e “Contributi dal Network”, appuntamento fisso per tutti i lettori, rappresentano due grandi vetrine sulle attività, sulle novità e sui cambiamenti che, i centri di formazione del Network hanno attuato. In questo modo, Punto di Vista, vuole espandere l’esperienza, raccontata, non solo al “mondo della formazione”, ma anche a coloro che, con questo settore, interagiscono solo trasversalmente.

Le rubriche del giornale si amplieranno e, al fianco di quelle più amate, come le interviste ai professionisti del settore (da questo mese A tu per tu con…), ne verranno introdotte di nuove, come la rubrica “Da leggere in poltrona”, sezione interamente dedicata ai temi della sicurezza sociale.  “Le ultime in Gazzetta”, rubrica di facile consultazione, è nata con l’intento di aggiornare ed informare, in maniera puntuale, su norme e decreti attuativi pubblicati nella Gazzetta Ufficiale. Punto di Vista, da sempre diretto e immediato, è così in grado di coinvolgere ed invogliare alla consultazione anche i lettori meno attenti, in quanto integra, avendo una visione ampia e multidisciplinare del “comparto sicurezza”, rubriche curate da specialisti del settore che si completano con informazioni di scenario e normative.  In questo numero, il prezioso contributo dell’istruttore tecnico del network della Fondazione Assosafe, Dario Salvi, che, nella rubrica “A Tu per Tu con…” ci racconta di come sia, ad oggi, uno fra i pochissimi ad avere abilitazioni, conoscenze ed esperienza, tali, tanto da essere in grado di usare un mezzo, sconosciuto ai più, come l’escavatore ragno. Luoghi di lavoro impervi, condizioni climatiche a volte molto sfavorevoli, ci aprono le porte di un mondo sconosciuto, ma che al tempo stesso, affascina ed incuriosisce.

Dario ci parla del suo lavoro in maniera puntuale e meticolosa, ci racconta della fatica, degli enormi rischi che corre, della grande passione e attenzione che ci mette tutti i giorni. Già, perché, a dispetto di quanto si pensi nel resto dell’Europa, il nostro è un Paese che tiene alla sicurezza e, i nostri lavoratori non mettono la propria vita alla mercè degli eventi.

Credo che la necessità, in un momento in cui siamo invasi da notizie di violenze, soprusi, abusi, mancanza di regole nell’interazione tra uomo e uomo, sia proprio quella di lanciare un messaggio positivo a tutti coloro che ancora credono che “fatta la legge, trovato l’inganno”.

Dal racconto dell’esperienza di Dario, potremo essere in grado di capire, come, l’autoregolazione, integrata al recepimento delle norme, sia la formula vincente per far si che anche un lavoro come questo, non sia destinato ad essere una “meteora.

 

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